giovedì 6 settembre 2012

autoritratto con maglietta rossa

con e senza occhiali...

decorazione

mazzancolle

vecchia stilografica

Per un'intera notte, ho tenuto a bagno nell'anticalcare la punta di una bellissima penna stilografica tutta in acciaio, appartenuta a mio padre e ritrovata a casa dei miei poco tempo fa. Questa mattina ho caricato la cartuccia e questa faccetta è la prova su carta dell'efficienza della rediviva. Scorre che è un piacere e il tratto è del giusto spessore. Si tratta di una Auretta degli anni '70 circa.

francobolli

dal mio taccuino schizzi piccoli, piccoli

b/n

domenica 17 giugno 2012

"berto in mezzo al mar"

...Berto ha due amici: "un cammello che abita in una cruna ammobiliata, col fitto bloccato, di un ago assai elegante che sulla sponda sta conficcato" e una lucciola gigante alla quale ha affittato il tetto e che quando vede un aeroplano subito si accende...

martedì 5 giugno 2012

Fiori per il mio compleanno

Questo regalo inatteso, arrivato da lontano, mi ha detto come l'affetto di un'amico possa raggiungerti, sorprenderti e abbracciarti sempre e ovunque...

mercoledì 30 maggio 2012

il giardino incantato

Avevamo un piccolo giardino, ma abbastanza grande da poter disegnare la traccia di una "campana" da saltare. Mio padre vi coltivava fiori bellissimi: camelie bianche e carminio, dalie di tutti i colori, le mie preferite, rose che innestava creando varietà sorprendenti. In un piccolo slargo c'era un salice piangente. Esso creava una rigogliosa e fresca cupola verde trasparente che toccava il pavimento e costituiva per me un posto magico, incantato. Con la primavera un folto mantello di fragoline di bosco, tanto minuscole quanto dolci, ricopriva tutta una parte dell'aiuola fiorita, fin sotto una enorme pianta di rosmarino. Raccogliendole tutte si colmava al massimo una tazza da tè, papà le zuccherava e le offriva a me e mio fratello come una merenda da re. Ricordo che c'erano diverse piante di ortensie ognuna di un colore diverso, a seconda della posizione in cui si trovavano viravano più al rosa o al violetto. Sui gradini di marmo che portavano in casa, avventure fantastiche avevano luogo, bambole mangiavano di nascosto boccioli di camelie come fossero piccoli carciofi. Di nascosto perché talvolta non venivano cucinati in piccoli tegami soltanto quelli caduti sotto la pianta come si raccomandava che fosse mio padre, ma anche quelli che involontariamente facevo cadere dal ramo non potendo resistere alla tentazione di accarezzare e accarezzare quel piccolo bozzolo verde, liscio come velluto. Oltre il recinto ricoperto di edera, un maestoso albero di magnolia con i suoi grandi fiori bianchi.

per Deborah

narcisi

Sara, un giorno, qualche tempo fa, è tornata a casa con un enorme mazzo di narcisi profumatissimi, erano davvero tanti. Ho voluto ricordare così quel magnifico pensiero.
tornare indietro nel tempo... pomeriggi passati a disegnare con un'amica... Per te Mary!

gita sulle onde della collina

Una piccola gita, tanto desiderata a casa di amici, pianificata più volte e poi svanita nella caotica routine. Ma proprio per questo meravigliosa e rilassante quando finalmente si è realizzata...
...passeggiate tranquille
tra le meraviglie e le sorprese della natura...
risate, racconti, giochi da tavolo chiassosi, in un ambiente caldo e protetto...
che nel corso di poco tempo si è colorato di bouquets semplici e preziosi, trofei della gioia provata nell'essere dove si era...
senza poi parlare del cibo delizioso e di quel gusto aggiunto che viene dallo stare a tavola con gli amici.
Grazie Danilo, Maryda, Matteo...

sabato 11 febbraio 2012

ancora neve

colazione in un giorno nevoso


Fuori è tutto bianco, immacolato, silenzioso, tutto sembra essersi preso una 'pausa'. Con questo tempo così rilassato e la torta al cioccolato preparata ieri, occorreva costruire il rito della colazione, senza fretta, chiacchierando, sorridendo nel calore della casa...