Allenare lo sguardo al particolare è un eccezionale esercizio spirituale.
Una sorta di meditazione attiva.
L'attenzione ci mette in contatto con una parte quieta, quella che è anche la fucina della creatività in senso lato: idee, soluzioni, intuizioni e anche serenità, pace, comunione, appagamento.
E il tutto ha un canale preciso attraverso il quale fondersi, impastarsi e prendere forma concreta nella quotidianità, il canale della gratitudine.
E questo è il 'contagio' più produttivo che si possa auspicare per l'umanità.
Un virus che non porta distruzione, al quale esporsi volentieri.
La gioia è parente stretta dell'amore.



